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中国, سورية y cosquillasmia moglie Franca mi ha sempre chiamato Carlo (C.A.Ciampi - ex presidente) |
6 juillet sottoscrivo in pieno: ascoltatelo!!La Zan-za-ra!Io prima odiavo la radio. Poi ho (ri)scoperto VivaRadio2, e ho ricominciato a sentirla. Poi ho esteso le frequenze, e sono approdato a Radio24. Dunque, lo stallo. La folgorazione. Giuseppe Cruciani. La Zanzara. Chi è Giuseppe Cruciani? Il sito di Radio24 dice: "Inizia la sua carriera giornalistica a Radio Radicale, collaborando poi per L'Indipendente e Il Tempo e occupandosi di esteri presso la redazione del settimanale Liberal e del quotidiano Il Foglio. Per quattro anni ha fatto parte del team italiano del canale televisivo via satellite Euronews, come producer di alcune trasmissioni di politica internazionale. A Radio 24 conduce per due anni il programma di attualità dal mondo “Linea 24”, passando poi alla conduzione di “9 in punto” e "La Sfida" ".La sua trasmissione si occupa di attualità in maniera varia e variegata, fa intervenire esperti e soprattutto gli ascoltatori. A ognuno, davvero di ogni tipo, viene dato spazio per esprimere pareri e considerazioni sulle notizie, sulla politica, sui casi giudiziari, su tutto quello che, insomma, può rientrare nel parametro dell'attualità. Personalmente non sempre sono d'accordo col dottor Cruciani, più di una volta mi sono trovato in disaccordo con le sue opinioni (peraltro non sono il solo, quando m'è capitato di ascoltare le lettere degli ascoltatori alla redazione, ho sempre beccato più di una nota polemica nei confronti del nostro dottore). Altre volte, l'opposto. Ma penso che Cruciani sia molto competente e preparato, e che abbia una sensibilità spiccata e tagliente, nonché un'ottima retorica. Ma la cosa che veramente adoro di questo giornalista è il modo in cui gestisce le telefonate degli ascoltatori, come si rapporta a loro, come interagisce con le opinioni. Non so se sia proprio così, ma quello che ho notato io è che le possibilità sono riconducibili ad alcune forme base: 1- L'ascoltatore dice qualcosa con cui lui è d'accordo: lo lascia parlare, è accomodante, si dice d'accordo, si sente che è felice, magari prende lo spunto e continua lui. 2 - L'ascoltatore argomenta bene, ma dice cose con cui Cruciani non è d'accordo: fa parlare, spiega le sue ragioni, si sente aleggiare nell'etere stima ma incompatibilità. 3 - L'ascoltatore dice vaccate colossali (magari razziste, o intolleranti - Cruciani può esser rigido e pungente, ma non è mai intollerante): Cruciani lo blocca, gli dice che assolutamente quelle cose dette sono inascoltabili, fa chiudere la chiamata, un tantino incazzato. Prima di proseguire l'elenco, devo chiarire quello che mi rende questo giornalista un mito: il dottor sembra costantemente scazzato, sospira, lo immagini fremere nella sua postazione, senti la sua concentrazione tesa e avolte frustrata uscire palpabile dalle casse. Non nasconde mai i suoi pensieri, li senti prima ancora che li comunichi, dal suo respiro, dalla frenesia che freme mentre l'ascoltatore ancora parla. È una cosa che non si può spiegare bene, lo devi sentire; imparerai a distinguere i suoni, potrai dire "Ecco, mo' s'incazza!" prima ancora che l'ascoltatore finisca di parlare. Io sono un fan de La Zanzara, Cruciani è uno dei miei miti proprio per questo. Perché dice cose condivisibili o meno, ma sempre dette bene, è perché è inconsapevolmente (forse) uno showman particolarissimo. Perché fa riflettere mentre ti sganasci pensando a quanto può essere orso. Perché sai che ci tiene da morire alla brevità e alla concisione, al fatto che chi chiama debba sfruttare il tempo a sua disposizione senza sprecarlo in fronzoli inutili che tolgono tempo agli altri. Perché è amante del rispetto, e del bell'interloquire. Dunque: 4 - L'ascoltatore dice cose imperfette, ma rientra nella correttezza; Cruciani lo interrompe e chiarisce, per ridargli poi la possibilità di concludere l'intervento. 5 - L'ascoltatore non si capisce cosa voglia dire: Cruciani glielo fa capire senza mezzi termini. 6 - L'ascoltatore perde tempo: Cruciani sospira, lo senti che si agita, e infine sega (a volte veramente scazzato, ma con un certo stile) l'intervento. Ascoltate questa trasmissione, davvero. Va in onda dalle 19 alle 21 tutti i giorni dal lunedì al venerdì. E quando conoscerete Giuseppe Cruciani, quando sarete in grado di apprezzarlo, potrete gustare appieno due cose che ha detto in passato [riporto a memoria, ma piuttosto fedelmente]: Gentili ascoltatori, bentornati a La Zanzara, la palestra per i vostri pensieri nella nostra agorà. E, in occasione del voto di fiducia al governo Prodi dopo la crisi seguente al voto sul rifinanziamento della missione in Afghanistan, mentre un ascoltatore parlava e Cruciani era intento contemporaneamente a seguire la conta dei senatori per il voto: A. Blahblahblah... Dottor Cruciani, mi sente? C.: silenzio... A.: Dottor Cruciani..? C.: silenzio... A.:Dottor Cruciani, mi sente?! C.: silenzio... ... ... ... ... Uhm, sì la sento, dica pure. Ecco, niente Perle, stavolta, ma alcuni estratti dai podcast della trasmissione per farvi entrare nell'atmosfera. Da notare assolutamente i "Gentili ascoltatori" e "Dica" con un segno a metà tra il punto e il punto esclamativo, tipicamente crucianesco. [Ho scaricato il podcast di credo martedì scorso, sul sito di radio24. Ho montato degli estratti, cercando di riportare i vari aspetti del fenomeno-Cruciani. Tutto non ho potuto, ascoltate tutta la trasmissione e capirete appieno, magari beccando qualche vera chicca. Ce ne stanno spesso e volentieri. ![]() Scusate la lunghezza, e il fatto che mentre registravo ho scaricato la posta...] Ecco qui 24 avril Tanno town
Tanno Town è solo omonima dell Tanno dove abito... Quella del cartello è in Giappone, io me ne sto tranquillo in Italia, tra le montagne della Valchiavenna... 12 février Gianni Celeste in concerto!!Non perdete Gianni Celeste in concerto per presentare il suo nuovo sfavillante album "Without limits"
a Milano il 18 febbraio al Mazda Palace
info www.gianniceleste.it
biglietti www.ticketone.it 18 novembre beh, questo blog esige rispetto...ecco, mi sono accorto che e` piu` di un mese che non aggiorno questa pagina, bene...come passa veloce il tempo, per fortuna...
come qualcuno forse sa mi trovo a Pechino fino a fine gennaio
la prossima settimana ci saranno gli esami di meta` corso qui alla Yuyan Daxue, intanto sto insegnando italiano e preparando a comprare il computer portatile
dal prossimo weekend forse saro` libero (non dovro` lavorare), quindi penso di andare da qualche parte anche perche` per un bel po` non vorrei tornare in Cina...
la normativa sui visti per gli studenti cinesi e` cambiata, quindi adesso possono andare in Italia per 6 mesi, studiare la lingua e passando l`esame finale, immatricolarsi all`universita`, vedremo che effetti avra`...
la mia vita qui non e` niente di speciale, sono in cina si` ma a parte le biciclette (sempre meno) e il mare di gente per le strade, sembra di essere a Milano, anzi, a Sesto Marelli Italiani, popolo di “finti cinesi”Roma - In fila dal chirurgo per spianare rughe, cancellare borse, correggere nasi, alzare zigomi. «Ormai i numeri della chirurgia plastica sono altissimi anche in Italia: se parliamo di interventi importanti ne possiamo stimare oltre 100mila l’anno, che salgono a piu’ di 250mila se si contano anche filler, laser e botulino. Il problema, pero’, e’ che troppo spesso si cerca un ideale astratto di perfezione. Il risultato? Volti tutti uguali, che sembrano fatti con lo stampino: facce tirate che danno un aspetto da cinese, come quelle di tanti personaggi dello spettacolo, cosi’ evidentemente rifatte da risultare quasi sgradevoli». (da Il Meridiano.it) 10 octobre chi si risente...salve a tutti, dopo un certo periodo mi faccio risentire, sono di nuovo in Cina fino a fine gennaio e non vedo l`ora che arrivi la fine di gennaio
studio alla BLCU alla mattina e probabilmente al pomeriggio o alla sera insegnero` italiano in una scuola privata, ieri sono andato al colloquio e mi faranno sapere, il sabato pomeriggio dovrei svolgere, in un`altra scuola, una lezione di "cultura italiana"
beh, sono appena tornato da un bel viaggio soddisfacente a Chongqing e nel Guizhou (potete vedere le foto in alto o visitare il sito dell`amica che ha organizzato il viaggio http://photo.163.com/photos/chen685948/76658818/) e adesso mi concentro sullo studio
sabato siamo andati al festival della birra (solo nel nome) per ascoltare uno dei cantanti cinesi che andrebbero piu` apprezzati: Xu Wei che forse ascoltate in sottofondo
beh, vi rinnovo l`invito a visitare il blog del momento: http://giampino.spaces.live.com
qui ci si prepara per il duro inverno conoscendo delle persone a dir poco strane come, per esempio, i miei compagni di classe: il ragazzo di strada thailandese con la faccia butterata e le mosse da rapper anche quando sposta la sedia o entra in classe in perfetto ritardo, il capo-classe coreano che riesce a piazzare in ogni frase di esempio i termini 喝酒 (bere alcool, suo hobby), ecc.
giungono notizie confortanti dal Monza: www.monza-news.it 15 juillet Calciopoli, tutte le decisioni della CafLUCIANO MOGGI Inibizione 5 anni con preclusione dallo svolgere attività in seno alla Figc, più 50000 euro di ammenda ANTONIO GIRAUDO Inibizione 5 anni con preclusione dallo svolgere attività in seno alla Figc, più 25.000 euro di ammenda
JUVENTUS Retrocessione in serie B con 30 punti di penalizzazione da scontare nel campionato 2006-2007; revoca dello scudetto 2004-2005; non assegnazione dello scudetto 2005-2006; 80.000 euro di ammenda
DIEGO DELLA VALLE Inibizione 4 anni più 30.000 euro di ammenda
ANDREA DELLA VALLE Inibizione 3 anni e 6 mesi con 20.000 euro di ammenda
SANDRO MENCUCCI Inibizione 3 anni e 6 mesi con 10.000 euro di ammenda
FIORENTINA Retrocessione all'ultimo posto e penalizzazione di 12 punti nel campionato 2006-2007, 50.000 euro di ammenda
CLAUDIO LOTITO Inibizione 3 anni e 6 mesi, 10.000 euro di ammenda
LAZIO Retrocessione ultimo posto e penalizzazione di 7 punti nel campionato 2006-2007, 40.000 euro di ammenda
ADRIANO GALLIANI Inibizione 1 anno
LEONARDO MEANI Inibizione 3 anni e 6 mesi
MILAN Penalizzazione di 44 punti nel campionato 2005-2006, penalizzazione di 15 punti da scontare nel campionato 2006-2007, 30.000 euro di ammenda
FRANCO CARRARO Inibizione 4 anni e 6 mesi
INNOCENZO MAZZINI Inibizione 5 anni
PIERLUIGI PAIRETTO Inibizione 2 anni e 6 mesi
PAOLO BERGAMO Dichiarato difetto di giurisdizione
TULLIO LANESE Inibizione 2 anni e 6 mesi 13 juillet mah..interessanteRacconto il mio concorso al consolato di Canton Mi chiamo Sandro Cagnin, ho 30 anni e da circa quattro vivo in Cina. Una settimana fa ero a Shanghai presso amici e stavo per prenotare il mio biglietto di ritorno per l’Italia per passare l’estate con la mia famiglia, quando mi e’ arrivato per posta elettronica il bando di concorso per un posto al Consolato Generale d’Italia di Canton. Così ho pensato di fare un tentativo, ignaro del fatto che il posto in questione era già stato assegnato e il concorso era di conseguenza fasullo. Ho contattato la segretaria del consolato, le ho chiesto quali sarebbero stati i documenti necessari per partecipare al concorso e li ho inviati tutti via fax. Lei mi ha detto che era una buona opportunità e che sicuramente avrei avuto grandi possibilità di essere assunto, dati la mia laurea ed il mio livello di cinese parlato e scritto. Così ho comprato un biglietto del treno per l’andata (25 ore!) ed uno d’aereo per il ritorno; il costo non e’ stato esorbitante, intorno ai 100 Euro, ma col senno di poi e considerando che l’ho fatto per un posto a cui non avrei mai potuto avere accesso è stato comunque uno spreco di denaro e soprattutto di tempo. Arrivato a Canton il giorno del colloquio, noto che siamo solo in quattro a prender parte alla selezione. Tra tutti l’unico ad avere una laurea quadriennale in Lingue e Letterature Orientali risulto essere io: due hanno quella triennale (cosiddetta “Interpreti e Traduttori”) e uno non è neanche laureato: proprio a lui verrà assegnato il posto. Inoltre, tra tutti loro sono l’unico che ha passato più di tre anni in Cina. Attenzione: il bando dice che come requisito è necessario che il candidato abbia passato almeno tre anni all’estero, ma la segretaria mi ha informato personalmente della necessità di scrivere un’autocertificazione per attestare il fatto che il candidato aveva risieduto per più di tre anni, non continuativi e non solo legati ad attività lavorative, in Cina, cosa che io ho fatto puntualmente inviandola al Consolato via fax. Il colloquio è stato tenuto da due commissari italiani, uno parlante cinese e uno no, coadiuvati da un’addetta della Camera di Commercio Italiana a Canton. Dopo una breve e semplice prova di informatica dove veniva testato se il candidato fosse stato in grado di utilizzare un programma di scrittura dei caratteri cinesi, si entrava uno alla volta nella stanza del colloquio. Non ho assistito personalmente quando gli altri candidati sono stati interpellati, ma presumo che in nessun modo qualcuno arrivato in Cina da appena due mesi possa avere un livello di cinese parlato o scritto migliore del mio e sono pronto ad accettare qualsiasi tipo di prova per confermarlo. Da subito il colloquio mi è parso una messa in scena, ma l’ho affrontato in ogni caso con serenità: i due esaminatori hanno parlato in italiano, spiegandomi quali sarebbero state le mansioni del mio lavoro qualora fossi stato assunto e facendomi delle domande personali, come lecito in qualsiasi colloquio di lavoro “reale”, non in questo caso però. La prova di cinese risultava molto facile per me: consisteva nel leggere e tradurre dal cinese all’italiano un paragrafetto e in una semplice conversazione di qualche minuto in cinese con l’addetta della Camera di Commercio di cui ho parlato prima. Sono sicuro di non aver sfigurato in entrambe le sezioni. Dubito fortemente che gli altri candidati abbiano avuto la mia stessa scioltezza nel cinese orale e conoscenza dei caratteri. Il giorno successivo, (dopo essere tornato a Shanghai alle 2 di notte!) ho chiamato la Camera di Commercio Italiana a Canton e mi dicono che è stato preso il ragazzo che fatalità stava facendo lo stage proprio al Consolato e che è arrivato in Cina da solo due mesi! Inoltre, beffa delle beffe, nella graduatoria mi hanno piazzato al terzo posto. Ora io lo so che nei posti statali la corruzione ha sempre regnato sovrana e tutti lo sanno, ma allora perché nessuno ne parla? Se è una regola che senza le connessioni non si arriva da nessuna parte, perché allora non la finiamo con questi colloqui fasulli e smettiamo di far perder tempo alle persone che magari hanno veramente bisogno di un lavoro e possono mettere tutte le proprie speranze in un’occasione del genere? Qualcuno mi risponda. 2 luglio 2006 Pubblichiamo la replica del Presidente della Camera di Commercio italiana in Cina, Davide Cucino. Gentile redazione
faccio riferimento alla lettera del 2 Luglio 2006 a firma Sandro Cagnin dal titolo Racconto il mio concorso al Consolato di Canton, per reiterare le precisazioni gia' in precedenza inviate ad altra testata giornalistica. La lettera e' relativa al concorso indetto dalla Camera di Commercio Italiana in Cina a Canton per conto dell'ENIT per una posizione della durata di 6 mesi presso l'Ufficio Visti del Consolato Generale d'Italia della stessa citta'. Prima alcune doverose precisazioni: il bando non specifica il tipo di laurea richiesta dal concorso, dalle parole del Sig. Cagnin invece mi pare di capire che la laurea triennale del vincitore del concorso (che a differenza di quanto affermato dal Cagnin e' realmente in possesso di un diploma di laurea) dovrebbe essere considerata di ¨Serie B〃 rispetto a quella quadriennale; il bando non richiede la residenza in Cina per almeno tre anni, bensi' la residenza all'estero per la stessa durata. Non entro poi nel merito delle domande poste al Sig. Cagnin durante il colloquio, forse avremmo dovuto impostarle secondo il suo gradimento? Strano poi che, data la facilita' del concorso, il Sig. Cagnin non risulti nemmeno figurare come il primo dei non idonei, cito le sue parole: "dubito fortemente che gli altri candidati abbiano avuto la mia stessa scioltezza nel cinese orale e conoscenza dei caratteri." Complimenti per la modestia, frutto di ben quattro anni di folte esperienze sul territorio! Se mi e' consentita infine una considerazione proprio in tale merito, dato che la mia formazione e' simile a quella del Sig. Cagnin (la famosa laurea quadriennale in Lingue e letterature Orientali), non sempre una permanenza in Cina per lungo periodo corrisponde alla specializzazione linguistica di cui ci si vuole vantare. Se vogliamo poi aggiungere il fatto che la lingua non rappresenta nella fattispecie l'unico elemento di valutazione del concorso in oggetto, forse finalmente riusciamo a tracciare un quadro piu' oggettivo della vicenda. Termino consigliando al Sig. Cagnin di citare con una minore superficialita' termini quali "corruzione", sottolineando tra l'altro che il concorso della CCIC e' tutto fuorche' statale. Non vorrei che la Cina in senso lato (compresi quindi i soggetti che ivi promuovono e gestiscono la presenza d'affari e istituzionale) fosse diventata una sorta di bersaglio contro cui scagliare i propri disagi. Mi auguro proprio di no! Davide Cucino Presidente 8 luglio 2006 27 juin changdaoweekend a changdao (l`isola lunga)
con paola e valeria compagne di stage andiamo in treno nello shandong, 8 ore di viaggio (una di ritardo) e arriviamo a weifang la citta` degli aquiloni, il viaggio e` stato come al solito senzadormire seduti sul posto "duro"
weifang all`apparenza guardando la stazione e` un posto per niente attraente: la stazione un enorme edificio a specchi a forma di onda e` in costruzione per arrivare all`uscita bisogna fare una maratona tra il cantiere, l`esterno e` una strada dissestata con alcuni negozi...non ci sono piu` posti per il ritorno cosi` prendiamo 3 biglietti senza posto...dormiremo in piedi o seduti per terra
saliamo sull`autobus che in circa 3 ore dovrebbe portarci a penglai sul mare da cui prenderemo la barca per l`isola
sono quasi le 7 di mattina quandol`autobus parte, tra soste per cercare passeggeri e per andare in bagno a mezzogiorno circa siamo a penglai da dove poi in mezz`ora di traghetto (partito dal porto con un edificio a forma di onda..) ci rechiamo a changdao
la giornata e` bella con un po` di foschia, sulla barca tutti guardano le due compagne di viaggio, uno di questi personaggi lo potete vedere nelle foto
l`isola non appare molto meritevole di visita, comunque veniamo assaliti dai soliti tassisti o proprietari di stanze in affitto, con molta difficolta` e promesse che sappiamo di non mantenere ce ne liberiamo, ma soltanto per cadere in un`altra trappola meglio escogitata: abbiamo fame il ristorante del porto e` gestito da una signora in carne che vedete nelle foto al mio fianco che sapendo che siamo italiani vuole subito fare una foto con il maschio del gruppo non tralasciando poi di elogiare le femmine per la loro bellezza e concedere anche a loro questo onore, siamo i primi italiani che vede e ci offre un piatto colmo di simil-cozze molto buone..infine pero` ci offre anche il pacchetto per il weekend, la tassista che aspettava gia` all`interno del ristorante e l`alloggio che poi pero` sara` invece a discrezione della tassista stessa
quest`ultima sara` un po` il personaggio piu` odioso del weekend..ci porta nella zona meno interessante dell`isola che pero` e` anche la piu` tranquilla a casa di amici o parenti (poi scopriremo essere una specie di bed & breakfast)..il prezzo per una notte e tre pasti comunque ci sembra buono, 60 kuai a testa, anche se non comprende l`uscita con il peschereccio che pensavamo di fare (ci dicono che non e` stagione)
promettiamo alla tassista di chiamarla la domenica nel caso di bisogno di spostamenti, per il sabato pensiamo infatti di stare in zona e visitare la spiaggia che ci ha spacciato per un tranquillo posto dove poter fare il bagno
invece si tratta di una distesa di ghiaia attraversata dai tubi della fogna e popolata solo da barche di pescatori, anche l`acqua e` fredda anche se bisogna dire che e` pulita
ce ne torniamo presto indietro ma, visto che e` presto, prendiamo un taxi che vediamo passare e andiamo nella zona nord dell`isola dove ci sono le spiagge migliori..tutte a pagamento, non abbiamo soluzione paghiamo il taxi (e ci ricordiamo in questo momento che non avevamo pagato l`odiosa tassista) e entriamo nel parco-spiaggia dando 50 kuai (!!!) all`entrata..la spiaggia non e` male, sempre in sassi ma tenuta bene, valeria riesce anche a fare il bagno, ovviamente tutti ci guardano, non tanto per me che non sono in costume quindi non sfoggio i miei peli da occidentale ma per le due donne
abbastanza soddisfatti torniamo in centro su un taxi tutto matto, il tassista ha una concezione tutta sua del codice della strada (se mai esiste in cina e in particolare su quell`isola) e` molto felice e ascolta a palla una canzone popolare della zona che pero` non riesco a identificare..peccato
la cena e` esageratamente ricca, tutto a base di pesce..niente male, pensiamo che i 60 kuai sono ben spesi, ma la digestione e` rovinata dalla notizia dell`arrabbiatura dell`odiosa tassista (che fino a quel punto ci era ancora indifferente) perche` era venuta a conoscenza della nostra gita fuori porta..non avevamo contattato lei ma altri tassisti per andare a nord, crimine grave, noi ci giustifichiamo sapendo benissimo comunque di avere tutta la ragione, lei se ne va estorcendoci la promessa che il giorno dopo avremmo contattato lei e nessun altro, ok giornata finita per me..me ne vado a dormire, le altre due fanno una passeggiata sotto le stelle
domenica: colazione solita cinese, mangiamo molto poco
a casa preparano i jiaozi per pranzo, sappiamo quindi che mangeremo a sazieta`..arriva la tassista ma e`un`altra che chiamero` finta-amica perche` l`odiosa ha altro da fare..ci facciamo portare su un`altra spiaggia meno costosa della prima (30 kuai) ma molto meglio..stiamo li` 2 ore e mezza sotto il sole dopo aver fatto una foto con un cinese che se no era impossibile da cacciare..tornati su dalla tassista che ci ha aspettati contrattiamo il prezzo per il suo servizio, 50 kuai tutto compreso..torniamo a casa subito per pranzo quindi dopo aver sentito dalla sua voce la solita storia (siete i primi stranieri che vedo in 50 anni di vita, quest`isola di solito non e` aperta agli stranieri perche` ci sono i militari, ecc.) cerchiamo di far rientrare nei 50 kuai anche il viaggio del pomeriggio verso il porto..dopo aspri scambi verbali ce la facciamo e andiamo a pranzo
ottimo come la cena, oltre ai jiaozi ci sono altri piatti ma non c`e` spazio nello stomaco per loro
lasciamo la casa ringraziando tutti perche` in effetti sono stati veramente ospitali e il prezzo alla fin fine non era male (oltretutto odiavano, almeno in facciata, le tassiste) e andiamo al porto
nella sala d`attesa un poliziotto fa alcune domande a paola..sembrano le solite, ma fatte da un poliziotto su un`isola che sembrava non molto aperta agli stranieri ci fanno un po` pensare
comunque arriviamo a penglai e da li` prendiamo l`autobus per weifang, sono le 4 e mezza di pomeriggio, in 3 ore dovremmo essere a weifang
e in effetti sembriamo in orario fino a quando valeria non chiede di fermarsi per fare la pipi` (come i bambini) e scopriamo che l`autobus perde olio...l`autista e il bigliettaro decidono di fermarsi da un meccanico per far controllare il problema...faremo in tempo a prendere il treno? tutti ci dicono di si`, ma abbiamo qualche dubbio
il meccanico e` a due passi in una stradina sterrata..il sole non c`e` piu`, accendono una lampadina...per valeria la fossa dove il meccanico sta per controllare l`autobus da sotto e` un cesso...beh viene da napoli bisogna capirla...
fortunatamente dopo 1 ora e mezza di sosta ripartiamo e alle 10 di sera arriviamo a weifang che comunque alla luce dei lampioni non sembra niente male..il treno e` alle 10 e mezza, rifacciamo la processione verso il binario e sul treno ci dividiamo: io passero` la notte in piedi o seduto sul pavimento del corridoio le altre due sdraiate alcuni vagoni piu` in la` sullo stesso suolo
intanto mi arriva un messaggio della marina: hanno visto il cantante di taiwan giudice di Mengxiang Zhongguo insieme a Lao Li (che vedete dimenarsi nel video)..e` il secondo vip in pochi giorni..il primo era Paolo Longo visto al parco Ritan durante la partita dell`Italia (grande figura della Marina che per scattare una foto con lui lo mette in imbarazzo facendo crepare di risate la moglie e tutto il suo tavolo)...appena le avro` mettero` le preziose foto sul sito
comunque il viaggio si conclude alle 6 in stazione e alle 9 e mezza - 10 inizia una nuova settimana di lavoro 21 juin Summer Sound FestivalAppuntamenti:
Venerdì 30 giugno ore 22.00: CDR (compagnia del rumore) Patchanka style da Milano More fire family-sound sys Sabato 1 luglio ore 21.00: Dog day afternoon Rhythm and Blues, Funky ore 22.00: Porto Flamingo Folk rock moderno More fire family-Sound Sys Inoltre potrete trovare: Panini, polenta, salsicce, birra, vino, bibite, musica, gente interessante, allegria, amore e molto di più!!
al TENNIS CLUB di SONDRIO Il ricavato della manifestazione sarà devoluto al Centro per i bambini di strada Tokai di Khulna, in Bangladesh.
da www.vaol.it Il ministro Bindi: "Riconoscere e accreditare le badanti""E' lavoro di serie A, anche italiane aspirino a questo lavoro"
ROMA - Il lavoro delle assistenti familiari - chiamate più comunemente badanti - sarà oggetto di un riconoscimento professionale e prevedrà nel futuro formazione oltre che forme di accreditamento.
E' quanto intende promuovere il ministro delle politiche per la famiglia, Rosy Bindi, che a questo scopo darà il via ad una serie di consultazioni con i ministeri competenti, con le regioni e le associazioni. Un progetto che Bindi vuole sollecitare perché l'assistente familiare è un lavorio "di serie A" alla quale anche le donne italiane devono "legittimamente" aspirare. Per il ministro, che ha parlato ad un seminario della Acli-colf sulle reti di cura, il riconoscimento di questa figura professionale permetterà di "render normale il mercato" del settore. Bindi pensa ad un "sistema serio di accreditamento e di formazione" oltre che di garanzie contrattuali e contributive: "Il tutto inserito in una rete di servizi e senza però prevedere un recinto". "C'é l'impegno del governo - sottolinea il ministro - a far uscire dal sommerso e dalla clandestinità" questi lavoratori: "si tratta di una vera sfida, di un esigenza che ora ha per risposta la privatizzazione di un bisogno. Vogliamo dare sicurezza a due debolezze", quella delle famiglie e quelle dei lavoratori. L'accreditamento è importante perché "le famiglie devono sapere chi entra nelle loro case, a chi affida i propri cari". Bindi ha detto di rifiutare l'equazione assistente familiare uguale immigrata ("siamo grati a queste donne"): "E' un'equazione che respingo al mittente. L'assistente familiare non è una lavoratrice di serie B ma serie A e se è di serie A devono poter guardare legittimamente a questo lavoro anche le donne italiane". (14 giugno 2006)
Il min. Ferrero: "Nuovo decreto servirà a far emergere il sommerso""Poi modificheremo la Bossi-Fini, ma i tempi saranno più lunghi". "Italiano chi nasce in Italia"
ROMA - "Non prendiamoci in giro. E' del tutto evidente che una parte delle domande arrivate per il decreto flussi 2006, riguardano stranieri che sono già in Italia e lavorano in nero", quindi il nuovo decreto flussi "potrebbe essere utile anche per far emergere la clandestinità e il lavoro sommerso".
Così il ministro della Solidarietà Sociale, Paolo Ferrero, intervenuto oggi si Rai Utile in uno spazio dedicato all'immigrazione. "Uno dei problemi dell'economia del Paese - ha spiegato il ministro - è ripulire il nero e l'illegalità diffusa e farla emergere. Cosi si pagano anche le tasse e si contribuisce al risanamento del bilancio. Circa 300 mila persone sono rimaste fuori dal decreto flussi 2006. E' necessario un secondo decreto che faccia corrispondere l'azione di governo alla realtà del Paese. Vale a dire, garantire a tutti coloro che hanno diritto di avere un lavoro e una casa di poter entrare regolarmente" "I tempi per modificare la Bossi-Fini saranno lunghi - ha ammesso Ferrero - la nostra maggioranza al Senato non é grandiosa e il fatto che questa sia una legge bandiera del centrodestra causerà una fortissima battaglia politica". Ecco quindi che il nuovo decreto flussi sarà un modo per fare politiche di immigrazione in attesa di modificare la normativa vigente. "Questa - ha aggiunto il ministro - è la direzione di marcia del governo: ed è su questo che bisogna giudicare. Poi lavoreremo alla modifica della legge". Secondo la tabella di marcia prospettata ieri dal ministro stesso, si potrebbe arrivare al nuovo decreto già alla fine di luglio. Ferrero è intervenuto anche nel dibattito sulla riforma della legge sulla cittadinanza (rilanciato ieri dal ministro dell'Interno Giuliano Amato) riferendosi alle seconde generazioni di immigrati e all'importanza che si dovrebbe dare allo jus soli. Per il ministro della solidarietà sociale, "chi nasce in Italia è un cittadino italiano. Mi pare un concetto quasi banale. Dare la cittadinanza ai figli di stranieri che nascono nel nostro Paese è un criterio di civiltà". (15 giugno 2006)
commento intelligente: Ho letto che il ministro Ferrero vorrebbe riuscire a fare un secondo decreto flussi entro la fine di luglio. Bene, non sarà una sanatoria perché cercheranno di regolarizzare quei fortunati che sono riusciti a fare domanda entro il 30 maggio. Ma molti non hanno consegnato già dopo poche ore dopo l'inizio della "corsa" perché gli è stato detto che le quote erano finite e molti altri (chissà se il ministro lo sa) non hanno presentato domanda pur avendo un lavoro e un' abitazione perché sconsigliati o per paura autodenunciarsi. Si era prima delle elezioni, non si sapeva bene chi avrebbe vinto e la Lega nord minacciava che le domande sarebbero state controllate tutte per vedere se effettivamente lo straniero era fuori dall'italia….Che il ministro tenga conto anche di queste persone: hanno un lavoro, non possono continuare a vivere nascoste con la paura,e non sapevano che sarebbero state accettate le domande fino al 30 maggio, altrimenti le avrebbero consegnate.
16 juin Alessio Bonomo - La croceOgnuno ha la sua croce ma certe croci sono enormi ognuno ha la sua croce ma certe croci vanno in fiamme ti divorano le spalle e ti spezzano le gambe e ognuno è un falegname e costruisce nuove croci costruisce nuove croci e le butta sulla gente e c'è chi da questo orrendo costruire ne esce pure vincitore vincitore sulle spalle di chi piano piano muore roba da spaccargli un palo in mezzo agli occhi o da perdonarli da baciare la terra coi ginocchi e rimanere così disarmati sotto al cielo come una lampadina ancora accesa nonostante sia mattina roba da spaccargli un palo in mezzo agli occhi o da perdonarli da baciare la terra coi ginocchi e rimanere così disarmati sotto al cielo come una lampadina ancora accesa nonostante sia mattina 13 juin afa a xi`antranquillo weekend a Xi`an, quanti ricordi eh...per fortuna che non si e` inserita in questi due giorni la figura di un certo personaggio che conosciamo un po` tutti.
comunque partenza puntuale alle 21.03 da Beijing Xi Zhan, dopo un lunghissimo viaggio in autobus per attraversare la citta` e una lunga attesa in sala d`attesa che in cina e` enorme e personalizzata a seconda del treno. negli altri 5 posti vicino a me, la solita coppietta di giovani, due ragazze che stavano di fronte a me anche in sala d`attesa e un giovane uomo che tornera` piu` tardi nella mia vita. dall`altra parte c`e` una ragazza di circa 25-28 anni che si e` fatta accompagnare dai genitori e per questo viene derisa dalle sopracitate che poi cercano in tutti i modi di dormire, cosa che a me non riesce..
la mattina seguente tartassati da una musica che solo i cinesi possono sopportare (stile heidi, ma peggio), gustando un paesaggio in cui si alternano grotte scavate nel loess, tombe, campi dove pochi contadini sono affaccendati nella raccolta del grano (?), giovani che si recano al lavoro in motocicletta su strade sterrate e centrali di carbone, con un ritardo di 20 minuti si arriva a Xi`an.
compro subito il biglietto per il ritorno e vado in autobus prima all`ostello e poi all`universita`. l`entrata dell`ostello e` sventrata, a ridosso delle mura sud e alla nan men stanno facendo lavori; l`universita` mi sembra tenuta male come al solito in particolare l`entrata e il campo da calcio.
vedo subito liu ping che sta pulendo i vetri, ci salutiamo, ma deve lavorare tutto il weekend quindi le do` le foto di lei e Pong (che quasi quasi non mi riconosce) e di John (giovane cowboy americano conteso da tutte due anni fa) e la saluto.
Verro` poi a sapere via mail che non ci eravamo capiti, pensava stessi li` all`universita`, comunque probabilmente tornero` a xi`an a luglio anche per vedere Jackie che in questo periodo e` impegnato con gli esami
a pranzo ovviamente vado al ristorante dove lavorava Fang Li, so di non trovarla, infatti mi confermano che a novembre se n`e` andata per studiare inglese, ma speravo almeno di avere il suo numero o indirizzo, niente, sparita nel nulla
mi riposo un po` anche perche` sono distrutto, poi vado al quartiere musulmano per vedere se esiste ancora e se riesco a trovare qualche libro interessante...beh il quartiere c`e`, ma all`entrata hanno spianato qualche edificio per allargare la piazza e per costruire un parcheggio, nota positiva: la via principale adesso e` pedonale, non c`e` piu` la consueta fila di taxi
giro dappertutto fino a trovare una libreria, il proprietario mi dice pero` che per i libri in arabo e` meglio andare alla moschea, infatti, proprio di fronte ad essa, trovo quello che cercavo: il corano bilingue arabo-cinese, dizionario arabo-cinese-arabo un po` vecchio ma sembra buono e un libretto in arabo sull`educazione dei musulmani in Cina
la parte di xi`an che mi impressiona di piu` e` proprio la via ovest ricostruita tutta con centri commerciali dai tetti in finto stile cinese e con la piazza sopracitata che si unisce a quella gia` costruita pochi anni fa
in serata ascolto il boato dei tifosi durante le partite dei mondiali trasmesse all`internet, ma non vedo neanche un`azione..
domenica lascio l`ostello, la giornata e` afosa, cammino verso il centro provo un beverozzo alla base di caffe` che mi lascia alquanto disgustato e faccio il giro delle torri (campanaria e del tamburo) che ancora non avevo visitato dentro, c`e` l`esibizione con gli strumenti tipici da parte di giovani musicisti, dopo cio` prendo l`autobus e mi piazzo in un parco, ma il sole picchia e non c`e` ombra cosi` sono costretto a spostarmi di nuovo, visito il museo della scienza e della tecnica, ma e` una specie di parco giochi per bambini quindi dopo un quarto d`ora sono gia` sulla strada, mi mangio un vassoio di baozi e visito una libreria
arrivo in stazione dopo una lunga camminata sotto il sole, ma e` troppo presto quindi prendo un autobus e vado alla Grande Pagoda dell`Anatra Selvatica
cuocio ancora un po` poi prendo il treno e chi ti ritrovo a fianco? lo stesso uomo che avevo di fronte all`andata, ci scambiamo qualche occhiata, ma e` troppo riservato quindi non apriamo bocca
nottata senza chiudere gli occhi e interruzioni continue per la salita di nuova gente o per il controllo delle carte d`identita`...salgono dei muratori che vanno a pechino a lavorare, non hanno il biglietto ne` le carte d`identita`, sono prepotenti, ma il poliziotto dopo alcune domande li lascia stare
a pechino mangio un piatto di baozi per colazione e prendo l`autobus, ma siamo schiacciati come sardine e la controllora demente ci schiaccia ancora di piu`, decido di scendere e prendere la metro
il weekend grazie alla controllora dell`autobus si e` concluso male, ma per il resto mi sono rilassato, posso essere soddisfatto
cari Italiani e care Italiane...Italia ~ Mino Reitano
Era tanto che volevo Col mio canto dire a te Grazie a un vecchio pensiero Grazie al mio paese che Quest'Italia che respira Sempre bella e c'`e` un perche` Questa gente le vuol bene Questa gente e` come me Poi mi prende l'emozione Per Firenze che sta la` Per Venezia che si muove E l'eterna Roma e` qua Italia, Italia Di terra bella e uguale non ce n'e` Italia, Italia Questa canzone io la canto a te Un giardino dentro al mare Contadina come me Ride e canta e ballerina Forse il sole e` nato qui Quest'Italia che profuma Di oleandri e di perche` Anche quando si e` un po' stanchi Non ci si arrende per un se Italia, Italia Di terra bella e uguale non ce n'e` Italia, Italia Questa canzone io la canto a te Non ci si arrende per un se Italia, Italia Di terra bella e uguale non ce n'e` Italia, Italia Questa canzone io la canto a te 10 juin Chiude la Società Sportiva Gordona ValchiavennaSabato, 27 Maggio 2006 ore 13:18:28
Il Consiglio Direttivo della Società annuncia con il presente documento il proprio ritiro ufficiale dall’attività sportiva. Dover chiudere una Società Sportiva crediamo sia una sconfitta; una sconfitta per tutti resa ancor più dolorosa per le circostanze in cui è maturata. Prima di passare alle doverose spiegazioni vorremmo ringraziare tutti quelli che in questi 10 anni ci sono stati vicini e hanno seguito con affetto le ns. vicende; un sentito ringraziamento va agli sponsor che ci hanno permesso di affrontare per sei anni consecutivi un campionato nazionale , ai tifosi che non ci hanno mai fatto mancare il loro entusiasmo e a tutti coloro che hanno seguito con interesse le nostre vicende sportive. Un pensiero particolare va sicuramente ai “ragazzi “: il rammarico per questa decisione è ancor più doloroso pensando a quanto impegno e passione i “nostri ragazzi “ hanno sempre buttato sul campo. A loro va il nostro ringraziamento e l’augurio di poter trovare altrove le soddisfazioni sportive che certamente meritano. La nostra scelta obbligata deriva dall’impossibilità di poter disporre di un adeguato impianto di giuoco. Sino dal Novembre 2005 avevamo maturato la decisione di lasciare Gordona a seguito delle ripetute “incomprensioni” con gli enti locali. Sin da allora ci siamo rivolti al Comune di Chiavenna e all’amministrazione Provinciale di Sondrio per verificare la possibilità di utilizzare per la prossima stagione il Palestrone di viale Maloggia. In seguito alla richiesta formale, abbiamo avuto l’occasione di incontrare sia l’Assessore allo Sport del Comune di Chiavenna, sig. Faldarini, che l’alter ego provinciale, sig. Fognini. Durante questi incontri abbiamo ricevuto ampie rassicurazioni da entrambi; l’unico ostacolo, a loro dire, era rappresentato dalla ”adattabilità tecnica“ del Palestrone al calcio a 5. L’Assessore Fognini si impegnò da subito per effettuare i dovuti sopralluoghi tecnici e raccogliere i relativi preventivi di spesa. Ci venne promessa una risposta entro Pasqua. L’Assessore Faldarini, cui “sembrava” delegata la gestione del Palestrone fra le varie associazioni sportive, ci rassicurò circa la sua volontà di trovare un minimo di spazio anche per la nostra Società. Nonostante i nostri ripetuti solleciti, con una serie infinita di rinvii, dal Novembre 2005 si è arrivati al 16 Maggio 2006, giorno in cui L’assessore Provinciale ha disposto il ”famoso” sopralluogo tecnico al Palestrone . Sopralluogo al quale 4 dirigenti della nostra Società ebbero la sventurata sorte di partecipare per le modalità vergognosamente offensive con cui si svolse. Il Giorno 18 Maggio apprendiamo dalla stampa (“La Provincia di Sondrio“), da una dichiarazione evidentemente rilasciata dal Fognini il giorno precedente, che non ci verrà concesso l’uso del Palestrone. L’assessore dichiara infatti : “non saremo seri se concedessimo la struttura sapendo che dobbiamo effettuare questi interventi entro il mese di Settembre e, soprattutto, dobbiamo cercare i fondi necessari“. Oltre a darci le risposte a mezzo stampa, dimostrazione di una classe senza eguali, il sig. Assessore, dopo aver perso ben 5 mesi di tempo, dichiara: - che non sarebbe serio concederci il Palestrone perché non c’è tempo ; - che dobbiamo cercare i fondi necessari. Non vorrà farci credere che sia stato chiesto e fornito un preventivo in 24 ore? I due Assessori, evidentemente preoccupati per la sorte della nostra Società, ci hanno poi suggerito di contattare l’Ammnistrazione Comunale di Mese che sembrava disponibile a valutare l’eventualità di concederci l’utilizzo del proprio impianto; possibilità in seguito venuta meno per diversi motivi. Quando abbiamo chiesto il Palestrone lo abbiamo fatto in modo garbato, senza ricorrere ad intercessioni particolari, consapevoli che avremmo potuto anche ricevere risposte negative. Dopo aver speso 10 anni di impegno (..o meglio … dopo esserci sbattuti per 10 anni) ritenevamo, forse ingenuamente, di aver diritto a degli interlocutori seri che evitassero di prendere in giro la gente. Avremmo di gran lunga preferito ricevere un risposta negativa da subito piuttosto che dover registrare queste triste farsa. Per finire, un grosso in bocca al lupo alle Società Sportive che utilizzano il Palestrone. A differenza di altri, NOI stiamo sempre dalla parte di chi fa sport, qualunque esso sia . Fonte: www.fcgordona.it 8 juin Monza in finale playoffgrazie a Bebe Bertolini il Monza ha la possibilita` dopo una splendida stagione di giocarsi l`accesso alla serie B contro una squadra, il Genoa, che soltanto un anno fa aveva ben altri obiettivi..infatti, finita la scorsa stagione il Monza era rimasto in serie C2 perche` sconfitto ai playoff per la promozione, mentre il Genoa era stato promosso in serie A..
comunque da domenica al Brianteo inizia la doppia sfida che sembra avere il pronostico chiuso..ma non si sa mai 7 juin Scuola, lo stop dal ministro Fioroni & altroIn soffitta la sperimentazione della scuola superiore. "Non intendo iniziare il mio mandato all'insegna dell'instabilità e dell'incertezza per studenti, insegnanti e genitori e con gravi contenziosi aperti con le Regioni e l'autonomia scolastica". Poche ma chiare le parole del ministro dell'Istruzione, Giuseppe Fioroni, che attraverso un provvedimento di appena poche ore fa, revoca definitivamente la sperimentazione degli otto (classico, scientifico, delle scienze umane, tecnologico, musicale, artistico, economico, linguistico) licei morattiani che sarebbe dovuta partire a settembre.
La Repubblica
This picture captures a moment when the last cofferdam protecting the just-completed main wall of the Three Gorges Dam was demolished through underwater explosion June 6, 2006. The controlled explosion used more than 140 tons of explosives, enough to topple down 400 10-story buildings. The operation took about 12 seconds.
Malformed baby has third arm removed
Liu Junjie was born with two malformed left arms and a normal right one. The operation, which lasted less than 2 hours, removed the arm stretching out under the armpit of the other left one. Surgeon Chen Bochang, head of the orthopaedics department of the hospital, said that the baby's remaining left arm bent slightly after the removal of the one under it. It is still too early to say whether the baby will ever be able use his left arm normally. "We found the two left arms shared part of their joint capsules," Chen said. The joint capsule is the "hinge" structure of the bone joint. "We've managed to divide the capsules, but how well the split joint can work in future is not certain yet. "Also, the left elbow joint could easily be damaged by the operation." The baby is expected to recover from the operation in one to two months, but rehabilitation could take a long time, according to Chen. The doctor said the hospital would train the boy's parents on how they can help with the rehabilitation. The baby is in an intensive care unit and is expected to be transferred to a normal ward in three to five days. Chen said that the malformation was the third instance of its kind in the world that he is aware of. "I just heard this week that a hospital in Houston, the United States, has received two similar patients," The baby also has other malformations including the absence of a kidney and spinal problems. "But they are not very serious," Chen said. Doctor Chen appealed to the public to donate money for Junjie's future treatment and rehabilitation. The operation and treatment has cost above 20,000 yuan (US$2,470) so far, but the hospital has not charged the parents, who are poor farmers from Anhui Province. e forse pensano anche di essere all`avanguardia...Università, libretto doppio per i trans
TORINO - Gli studenti transessuali iscritti all'Università di Torino dal prossimo anno accademico avranno la possibilità di avere due libretti. Uno conterrà i dati anagrafici "originari", l'altro quelli sull'aspetto fisico. È quanto prevede un pacchetto di iniziative a favore delle pari opportunità presentato oggi.
Dal prossimo anno, infatti, verrà avviata una campagna di sensibilizzazione presso le segreterie di facoltà e i docenti. L'ateneo torinese, per ora, è l'unico in Italia (e uno dei pochi in Europa) ad attivare questo servizio. L'iniziativa prevede anche un convegno sull'omosessualità il 19 giugno, al quale parteciperà tra gli altri Vladimir Luxuria. Il doppio libretto è rivolto a coloro che sono in attesa dell'accoglimento della domanda di cambiamento di sesso da parte del Tribunale e della conseguente rettifica da parte dell'anagrafe. La norma, approvata con Decreto rettorale, è stata aggiunta al Regolamento studentesco dell'ateneo, all'articolo 14.7. La persona interessata dovrà consegnare in segreteria un'autocertificazione che indica il nome scelto, ma non ancora ufficializzato, che non potrà pertanto essere utilizzato al di fuori dell'ambito universitario. Si tratta di "un modo - spiegano il prorettore Sergio Roda e la presidente del Comitato Pari Opportunità Sabrina Gambino - per permettere a tutti di affrontare la vita universitaria con la maggiore serenità possibile. Se all'inizio c'è stato qualche problema, soprattutto per quanto riguarda il personale di segreteria - continuano - oggi le cose sono migliorate, anche se continuiamo a perfezionare l'attività di sensibilizzazione". Al momento, fanno sapere dall'Università, sono quattro gli studenti in attesa dell'accoglimento della domanda del cambio di sesso da parte del Tribunale. Critical exams spark annual crazinessShanghai_Delta
di Wang Zhenghua A teenager in her high school uniform strode into a local pharmacy in Shanghai and checked out a case of contraceptive pills - with uncommon calmness and ease. Onlookers gasped at the girl's lack of embarrassment, expected on the faces of Chinese teenagers trying to avoid the consequences of sexual behaviour. But apparently this girl knew she had a distinguished, justified and possibly sacred reason for the pills: Instead of attempting to prevent pregnancy, she wanted to postpone her period until after the three-day college entrance exam, starting tomorrow. As the important date approaches, examinees - and possibly their parents too - are taking various measures to ensure the best possible performance during the crucial tests. Eating luxury meals, booking rooms in hotels to save time commuting to the exam site from apartments and even breathing pure oxygen during breaks in the exam are all familiar behaviours. For instance, local media said hotels and guesthouses have seen a higher occupation rate in recent days. A small-sized hotel in the Xuhui District set aside 20 rooms on two floors for students to review lessons with the earliest reservation coming in at the beginning of May - more than a month before the exam date. Domestic helpers have become unusually popular in homes with high school graduates. Domestic service companies have reported robust business. Psychologists said they were receiving both students and parents looking for solutions for anxiety. The college entrance exam is also expected to drive up the need for taxi services during the three days, although cars with the figures "4" and "0" on their plates would be rejected because these numbersare thought to represent death and failure, respectively. All these activities might receive the nod from many in the city, but some graduates and their parents are fixing their eyes on comparatively peculiar and sometimes even extreme measures, as they pull out all the stops to exclude factors that could handicap performance during the important event. According to media reports, drug stores have seen an influx of women students arriving for contraceptive pills, despite medical professionals' warnings about the harm they might do to teenagers' health. Outpatient departments were appointed at some local hospitals to give "professional" guidance on how to delay menstruation during the upcoming examination. They were reportedly receiving students sent by supportive teachers. Some turn to the Buddha, praying for a good performance during the examination, even though for most of their lives they live as atheists. Such apparent overreactions reflect the importance of the college entrance examinations to Chinese. They have long been regarded as a decisive factor in determining the student's future and considered one of the turning points in a person's life. Students and their parents are equally anxious about the result of the exams, as they choose the universities they will qualify to enter. But even so, experts warned, students should try not to get the exams out of proportion. Du Yasong, a psychologist with the municipal mental health centre, said examinees should maintain a regular lifestyle prior to the examination date and ensure quality sleep. He said deep breathing proved useful for dealing with nervousness during the exam. Most important, he said, was to have a calm attitude towards the exam. 6 juin Peru's former populist leader winsGarcia returns to presidency after 16 years
Alan Garcia capped a remarkable comeback in Peru's runoff election, beating a fiery nationalist backed by Venezuela's Hugo Chavez to regain control of the country 16 years after his first presidential term ended in economic ruin and rebel violence
Garcia said voters in Sunday's runoff had sent an overwhelming message to Chavez, the anti-American leader of Venezuela. Peruvians rejected the "strategy of expansion of a militaristic, retrograde model that he has tried to impose in South America," Garcia said. Chavez had endorsed Ollanta Humala, a political upstart many Peruvians saw as dangerous to democracy. He extended his regional influence last year with the election of a loyal ally, Evo Morales, as Bolivia's president. Like Morales, Humala had pledged to punish a corrupt political establishment and redistribute wealth to his country's poor Indian and mestizo majority. Garcia, 57, held an insurmountable lead of 53.5 percent against 46.5 percent for Humala with 91 percent of the vote counted, Peru's national electoral authority said Monday. CNN.com El futuro que le espera a Perú
La victoria del socialdemócrata Alan García sobre el nacionalista Ollanta Humala en las elecciones presidenciales de Perú no despeja demasiadas incógnitas sobre el futuro del país. El autor, testigo del proceso electoral, analiza los comicios y los retos del nuevo presidente Tras las primeras noticias de las encuestas que daban por vencedor a Alan García en la segunda vuelta de las elecciones presidenciales en Perú, su adversario, Ollanta Humala, ha hablado de victoria de todos y del comienzo del cambio en el Perú. Es decir, reconociendo muy lentamente su derrota en la elección presidencial, aunque trasmitiendo que dispone de la minoría mayoritaria en el Congreso de la nación y que ése es su éxito. García, por su parte, ha agradecido el vuelco del voto en Lima, tradicionalmente de derechas; el apoyo del norte, algodonero, minero, portuario y exportador, en donde siempre han tenido su feudo los socialdemócratas, y la derrota en el sur andino: Cuzco, Arequipa, Ayacucho, etcétera, donde los nacionalistas han votado mayoritariamente a Humala. García, representante de la izquierda socialdemócrata, arrastra su pésimo pasado: llevó al Perú a su mayor crisis cuando fue presidente (1985-1990) por su política de nacionalizaciones y de enfrentamiento con el Fondo Monetario Internacional y tiene un gran lastre: que el APRA (Alianza Popular Revolucionaria Americana), su partido, aunque es el mejor estructurado del Perú, no ha sabido salir nunca de la trampa del clientelismo y del nepotismo. Humala es la versión local del llamado nuevo nacionalismo que afecta a muchos países latinoamericanos; promovido por Hugo Chávez desde Venezuela y justificado por la abrumadora pobreza de una parte importante de la población, preconiza la nacionalización y el control estatal de todos los recursos naturales como forma de salir de la pobreza. El radical comportamiento de Evo Morales, desde su elección como presidente de Bolivia, no ha hecho más que aumentar el recelo de amplias capas de población peruana. En Lima, los días previos, la impresión mayoritaria era la de un desencanto resignado. Alguien me describió el momento como cuando ante una enfermedad seria debes elegir entre un médico que previamente te ha llevado al borde de la muerte por un diagnóstico equivocado y un curandero. Otro me dijo que el dilema era elegir entre perder cinco años, el tiempo de esperar a otra elección presidencial, o perder 30 años. Cuando ya me iba hacia el aeropuerto, Juan Ramírez, el conductor que me llevaba, me describió, mejor que nadie, el dilema del pueblo peruano: 'Elegir entre el malo y el peor, aunque el problema de fondo no es ése; lo malo es no saber quién es el peor'. Un aspecto que ilustra bien el desencanto previo de los peruanos frente a la segunda vuelta de la elección fue la súbitamente recobrada popularidad del actual presidente, Alejandro Toledo, que ha pasado de un exiguo 8% al 30%. Toledo, en un su último discurso, después de quejarse amargamente de lo mal que se lo han hecho pasar en su mandato, confesaba que últimamente no paraba de oír a todos decirle: '¡Cholo, quédate!' Alan García, que pasó por los pelos a la segunda vuelta, ganado el primer acto claramente por Humala, se ha convertido en el candidato de la derecha, sobre todo limeña, que le ha votado tapándose la nariz, además de la izquierda socialdemócrata, sobre todo norteña y costeña. Hay un par de aspectos del procedimiento de elección que me parecen claves para entender lo qué ha pasado: la elección en dos vueltas y el que el voto en el Perú es obligatorio. La tendencia del voto favorable a Humala parecía imparable, desde la nada al triunfo en la primera vuelta, hasta que empezó a recibir el apoyo explícito de Hugo Chávez. Incluso las encuestas de las semanas previas a la segunda vuelta le eran favorables, recortaba la ventaja de García hasta casi anularla, pero a última hora la injerencia grosera del presidente venezolano, criticando con mal estilo a García, para favorecer a Humala, ha terminado con la tendencia. Aunque la mayoría de los peruanos desearían abandonar el país, según una encuesta de Naciones Unidas, son paradójicamente muy patrióticos y no les gusta nada que un extranjero se inmiscuya en sus asuntos. ¿Qué futuro le espera al Perú? Pese a que la situación económica ha mejorado: la inflación está bastante controlada y las exportaciones han aumentado mucho; la pobreza es enorme; la corrupción grande; la inseguridad tremenda; la institucionalización insuficiente; la integración entre las regiones del país, difícil. El reto más duro de lograr es que los peruanos sean capaces de ilusionarse con su país, volver a creer en ellos mismos. Esperemos que García haya aprendido de sus graves errores y que su partido esté a la altura de las circunstancias. ¿Creer que va a ser así es pecar de optimista o ser un iluso?: esperemos por el bien del Perú que sea sólo lo primero. Decano de IEDE Escuela de Negocios de la Universidad Europea de Madrid Aunque la mayoría de los peruanos desea aban-donar el país, son paradójicamente muy patrióticos y no les gusta nada que, como hizo Hugo Chávez, un extranjero se inmiscuya en sus asuntos
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